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Gestione dei dati: la formula per un’azienda data driven

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Essere un’azienda data driven oggi non è più un’opzione. Le organizzazioni che rinunciano a una gestione dei dati come leva per il business sono destinate, infatti, a perdere progressivamente competitività.

Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence della School Management del Politecnico di Milano, sebbene il mercato dei Big Data Analytics in Italia nel 2018 abbia raggiunto una cifra pari a 1,4 miliardi di euro, soltanto il 14% delle grandi aziende italiane ha intrapreso un percorso di costruzione di un approccio data driven. Ancora più indietro risultano le PMI, il 7% delle quali ha avviato progetti di Big Data Analytics, mentre il 10% continua ad avere una comprensione scarsa o nulla dei vantaggi derivanti da uso maturo dei Big Data.

Eppure, ormai è acclarato che una conoscenza basata su informazioni oggettive e aggiornate, guidata cioè dai dati, rappresenta un’opportunità per prendere decisioni aziendali più consapevoli. Se dovessimo, perciò, sintetizzare la formula per un’azienda data driven, gli ingredienti fondamentali da considerare sarebbero: strategia, tecnologia e partnership.

 

L’approccio data driven come strategia

È bene sottolineare che affinché un’impresa diventi data driven il primo passo da compiere non è quello di scegliere fin da subito gli strumenti tecnologici in grado di raccogliere, organizzare e analizzare i dati.

Occorre innanzitutto un itinerario di change management che coinvolga i C-level su una cultura del dato come motore del business. Il che implica una revisione delle gerarchie e dei livelli con cui vengono suddivisi solitamente i dati. Se in passato l’attenzione si concentrava quasi esclusivamente su quelli di natura economico-finanziaria, tanto che le piattaforme di Business Intelligence prendevano in esame soprattutto l’area Finance, una strategia data driven prevede che tutti i dati debbano essere trasformati in valore.

Uno degli ambiti in cui, per esempio, il metodo data driven sta trovando una felice applicazione è quello del marketing. Riuscire ad avere costantemente un quadro approfondito dei comportamenti dei propri clienti e degli orientamenti di prospect e lead, è la strada maestra per prendere decisioni mirate e per pianificare attività conseguenti.

 

Le tecnologie per un’azienda data driven

Chiarito il primo punto sulla cultura del dato come caposaldo di una strategia data driven, il secondo ingrediente della formula consiste nell’identificare le tecnologie idonee a convertire la strategia in azione.

L’Osservatorio del Politecnico rivela che il 45% della spesa in Analytics si concentra in applicativi per specifici processi aziendali e in database che servono ad acquisire, elaborare, visualizzare e analizzare i dati. Subito dopo, il 34% degli investimenti è dedicato ai servizi, tra cui rientra la personalizzazione dei software, l’integrazione con i sistemi informativi aziendali e la consulenza di riprogettazione dei processi. Infine, il 21% della spesa riguarda le risorse infrastrutturali, vale a dire capacità di calcolo, server e storage da utilizzare nella creazione di servizi di Analytics.

Si tratta di strumenti che governano alcune delle fasi di un piano data driven che, per essere completo, ha bisogno di piattaforme come le DMP (Data Management Platform). Le DMP, infatti, sono framework modulari spesso rilasciati come servizio in cloud, che contemplano sistemi di Big Data Analytics integrati con motori di intelligenza artificiale, essenziali per estrarre insight da enormi quantità di dati.

 

L’importanza del partner in un progetto data driven

La scelta della DMP più adeguata alle esigenze aziendali deve avvenire insieme all’individuazione di un partner che assicuri non solo lo sviluppo e l’implementazione della piattaforma dal punto di vista tecnologico, ma che accompagni anche l’impresa lungo il necessario percorso di change management.

L’aspetto consulenziale, perciò, non può che essere parte integrante nel profilo della società incaricata di portare cultura e tecnologie data driven all’interno dell’azienda. Al momento della selezione, quindi, è opportuno tenere conto di alcuni requisiti che il partner deve possedere, tra cui:

  • una comprovata competenza nelle soluzioni data driven offerte unita a skill di tipo organizzativo;
  • esempi di successo ricavabili dalla sua clientela;
  • legami consolidati con i vendor leader di mercato rispetto ai quali si pone come system integrator certificato.

Per tutte queste ragioni la partnership è il terzo ingrediente imprescindibile ai fini del successo di un progetto data driven.

 

Come Relatech può essere d’aiuto

Relatech è in grado di aiutare le aziende clienti lungo tutto il ciclo di progettazione di una soluzione data driven, a partire dall’analisi di business e dall’assessment tecnologico, al design, realizzazione e delivery della soluzione finita.

Sulla base della propria piattaforma digitale RePlatform, Relatech ha infatti costruito un’offerta suddivisa in Servizi Innovativi e Soluzioni Digitali.

I Servizi Innovativi riguardano proprio l’analisi dei processi di Business e delle esigenze Tecniche per proporre le migliori soluzioni. Questi servizi, erogati da Relatech Consulting azienda del gruppo specializzata da anni nei servizi consulenziali, includono da una parte l’analisi dei processi di Business attuali (as-is) e le esigenze di cambiamento organizzativo (to be) necessarie a ottenere i vantaggi della digitalizzazione. Dall’altro l’analisi Tecnica e Funzionale, la definizione delle proposte tecnologiche innovative, così come supporto al project management, servizi di training e aggiornamento tecnologico e supporto applicativo post-produzione.

Le Soluzioni Digitali riguardano invece lo sviluppo e la delivery delle soluzioni in Cloud sulla base dell’analisi funzionale e tecnica prodotta dei servizi Innovativi. Tutte le Soluzioni Digitali sono basate su RePlatform e personalizzate per soddisfare le esigenze specifiche di ogni cliente. RePlatform infatti è il framework Cloud based sviluppato da Relatech, declinabile in svariati ambiti d’impresa che permette di sviluppare soluzioni personalizzate in base alle esigenze specifiche dei clienti.

Parlando di Data Management, RePlatform risponde pienamente alle esigenze espresse precedentemente grazie in particolare ad uno dei suoi moduli: ReData.

 

ReData, COGNITIVE ANALYTICS: gestisce grandi quantità di dati e permette di analizzarli rapidamente e profondamente tramite algoritmi di AI, scelti opportunamente caso per caso, per prendere decisioni corrette e tempestive. Utilizzando tecnologie di Big Data e Machine Learning, ReData estrapola information insight rilevanti dai dati, individua pattern ricorrenti e anomali, e produce analisi predittive utili al business.

ReData, all’occorrenza unitamente agli altri moduli di RePlatform, ReYou, DIGITAL CUSTOMER EXPERIENCE, ReThing, PHYSICAL/DIGITAL INTERACTION, ReSec, PROTECTION OF VALUE, ReHub, CLOUD READINESS, permette di creare soluzioni di Data Management verticalizzate per diversi settori di mercato che vanno dal Retail alle Utilities, alle Telecomunicazioni e Industria per finire al Finance.

Grazie a questa tecnologia e alle proprie competenze Relatech è in grado di proporre soluzioni per rendere ogni azienda una Data-Driven Company, permettendo di valorizzare l’enorme potenziale che ogni azienda possiede in termini di dati disponibili, e metterlo a disposizione del business.

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